mercoledì, dicembre 27, 2006

Curling: esperienza da fare e non ripetere

Dato che è da un po' di tempo che non scrivo alcunchè su questo blog e voglio evitare nomination pericolose in vista del nuovo anno, approfitto della mattinata libera per effettuare un resoconto degli ultimi avvenimenti.

16 dicembre, vacanze (magari) e feste sono ormai alle porte, ma che fare durante un lungo e barboso sabato pomeriggio?

Ecco dunque il buon Ciri con una bizzarra proposta: andiamo a Cembra a giocare a curling. Lì per lì sembrava uno scherzo, ma pian piano l'idea ha preso piede ed in 8 siamo partiti alla volta del Palacurling di Cembra. Appena arrivati siamo rimasti tutti sorpresi dalla dimensione del palazzetto, veramente grande: basti pensare che la pista è lunga oltre 40 metri.

Per scaldarci un attimo abbiamo cominciato subito a giocare con risultati non proprio soddisfacenti...



Dopo qualche lancio di prova lo spirito competitivo ha preso il sopravvento e quindi in men che non si dica si sono formate 2 squadre:

la prima capitanata da Ciri (il professionista del gioco), mentre nella seconda regnava l'anarchia mancando un vero e proprio capitano (ma che ce ne facciamo del capitano se c'è la tecnica?).




Alla fine tutti insieme, vincitori (noi) e vinti (gli altri), da buona tradizione trentina ci siamo scaldati con un po' di alcol forntito dal fornitissimo bar del posto.

In conclusione, il pomeriggio è trascorso bene, in allegria, ma se devo dire la verità il curling (ammesso che lo sia) è un sport che non mi appassiona, da provare una volta per far qualcosa di diverso, ma tutto qui.






1 commento:

Luca ha detto...

La prossima volta che andate chiamatemi!!! Voglio provare anch'io!!