sabato, marzo 24, 2007

FIND IT!!!!

Eccomi!!! Dopo tanto tempo di assenza..buuuu per la Pollo il suo ritorno.. e scusa il ritorno!!! una super news alla quale farete fatica a credere..ma posso documentare tutto!!!

Prima però devo fare due premesse:

- I°: Chiedo anticipatamente scusa a Mattia..non vorrei copiare la tua mail..ma lo sapete tutti che il gioco delle differenze del mordillo è uno dei miei preferiti..

- II°: Credo sappiate tutti che sono un po' disordinata..chi è venuto a trovarmi ha potuto vedere coi propri occhi, e chi non c'è mai stato magari ha potuto apprendere la notizia da qualcuno...(giusto che non mi sputtaniate mai..vi voglio bene anch'io!!!). Ma per darmi contro e giustificarmi un po'.. vorrei farvi leggere un articolo... (capisco che sia un po' lungo, però come faccio a giustificarmi se no?!!..)
"L'ordine è da sempre considerato la soluzione migliore e la più redditizia,sia in casa che neli luoghi di lavoro. Tanto che le aziende spendono cifre elevate per ottenere i consigli degli esperti in organizzazione e pianificazione. E, secondo un sondaggio realizzato per il libro La forza del disordine di Eric Abrahamson e David H. Freddman (Rizzoli, 2007), due terzi degli intervistati provano vergogna e senso di colpa per il loro disordine. ALtri due terzi, poi, sono sicuri che avrebbero più successo se riuscissero a organizzarsi meglio. Convinzioni smentite dagli ultimi studi sull'argomento. Il disordine, anziché essere dannoso, in molti casi è addirittura utile. Un potenziale che si misura sia in termini di maggiore libertà e creatività del
singolo, sia in una maggiore capacità di reagire agli imprevisti. L'ordine ha un prezzo, non solo in denaro ma, soprattutto, in tempo: si perdono ore a sistemare carte o documenti. Ore che si potrebbero sfruttare in altro modo, sul lavoro e nella vita privata.IIl disordine funziona, l'ordine no. È la retromarcia degli esperti: l'organizzazione perfetta costa troppa fatica e i benefici non compensano gli sforzi. Energie spese per risistemare il cassetto che straripa, i documenti che si impilano sulla scrivania, gli appunti diventati inutili, i fogli di giornale ingialliti. Minuti preziosi,
concentrazione e una volontà di ferro per tener fede all'ideale dell'ordine,
mai messo in dubbio, mentre la realtà potrebbe funzionare al contrario:
un'organizzazione minuziosa porterebbe soltanto a maggiori problemi. Tanto
che il settimanale Newsweek ha lanciato l'allarme sui «pericoli dell'ordine»: troppa rigidità, scarsa flessibilità di fronte ai cambiamenti, nello spazio limitato del posto di lavoro e nel campo aperto della politica internazionale. Non è questione di moda, ma di scienza: il cervello ha bisogno di confusione per dare il meglio. Lawrence Ward,
cognitivista dell'università della British Columbia, nel suo laboratorio ha verificato come le persone riescano a riconoscere meglio e associare immagini e suoni quando sono distratte da un rumore di fondo. Il caos funziona anche su scala planetaria: un paese come Israele - spiega la rivista americana - riesce a sopravvivere anche grazie allo scetticismo dei governanti nei confronti di ogni pianificazione strategica in politica estera.Uno stile incoerente, che conta più sulla reazione e sullìimprovvisazione che su uno schema a lungo termine, e che garantisce almeno un vantaggio: quello di capire al volo quando le cose girano al peggio e, quindi, agire di conseguenza. Non solo l'ordine può essere deleterio (come accade nelle dittature, dall'ex Unione Sovietica alla Cina
pre-boom economico), ma un po' di caos è il corollario di un'azione efficace: anche la fisica insegna che ogni azione aumenta l'entropia dell'universo, cioè il disordine. Solo chi sta fermo lascia intatto il mondo circostante. Gli effetti miracolosi della confusione sono ancora più evidenti sul lavoro: lo spiega ache un libro, La forza del disordine, firmato da un insegnante di management alla Columbia e da un giornalista americano e appena pubblicato in Italia da Rizzoli. Le scrivanie sommerse di scartoffie e soprammobili non sono sempre da pulire: il tempo impiegato per recuperare un documento archiviato è in media il 36% maggiore di quello per ritrovare un foglio in una pila indistinta. Senza contare la possibilità di notare un numero di telefono perso, un'idea annotata e poi dimenticata, un documento importante che, altrimenti, sarebbe finito nella spazzatura. Robert Fogel si è guadagnato un Nobel per l'economia e non si è scomposto per il caos sul suo tavolo: ne ha semplicemente comprato uno
nuovo, che è già strapieno. La casualità è anche il segreto del successo di un negoziante come Harvey Katz. Cinquant'anni fa, tornato dalla guerra di Corea, ha aperto un ferramenta nei sobborghi di Boston. Negli scaffali lunghi e stretti si trova ogni genere di articolo: in un metro quadro sono stipate merci per un valore di oltre mille dollari, più del triplo rispetto agli altri ferramenta. Oggi Harvey's Hardware attira clienti da centinaia di chilometri e fattura 2,5 milioni di dollari l'anno,
il triplo di un ferramenta comune. Tutto è successo per caso: il disordine
non è il vezzo dello snob. Altrimenti non funziona."
Ok..dopo le mie "brevi" premesse.. siete tutti pronti?





Vi presento Vale: lei è la una delle mie due colleghe (e non solo collega!!!), che mi sopporta al lavoro e con la quale mi faccio delle gran ghignate... e probabilmente per voi diventerà un mito!!!!



..e questa è la sua faccia quando è entrata in camera mia!!!!!!!

Qualcuno già lo sapeva che mi avrebbe aiutata -a dire la verità ha fatto quasi tutto lei..- a mettere a posto la mia stanza.. per gli altri..adesso lo sapete anche voi!! Mi ha anche detto "pensavo peggio".. il tutto prima di vedere l'angolo!!

Ma la frase che mi ha fatta più ridere è stata "Ma tu fai la collezione di tutto?".. cavoli, non è colpa mia se faccio fatica a buttare via le cose..(alla fine del lavoro c'erano una cosa tipo 8 borse di immondizie e svariate scatole da buttare..).


Ma ora divertitevi un po' anche voi...a trovare le differenze!!!ahahah.. a me le sfide piacciono, ma visto che non è dato sapere quante imprecisioni ci sono -sarebbe troppo facile!- ci rinuncio!! Se qualcuno di voi ce la fa..fatemi sapere!!!!




Lo potete dire o no che è un mito?
Grazie vale..ti ringrazierò per sempre.. e ringrazio anche le ballerine, ma questa è un'altra storia!!!!
Ci si vd!!!
baci Pollo

2 commenti:

Luca ha detto...

Mamma mia che coioni!!! Ma è lunghissimo!! DOmani mi prendo un giorno di ferie così leggo!!

Nick ha detto...

Alla fine Lely, l'ho letto tutto...eh eh!! Così sei contenta..hi hi (la storia del ordine che funziona...mah mi sa che è solo per stare bene con la coscienza, eh eh)